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Флоренция

ЗАХОРОНЕНИЯ

АЛИЕВ Джума (Тшума, Чума), 22.6.1907 – 30.12.1943 [Флоренция, Треспиано, коммунальное кладб. ].

NN ВЛАДИМИР, …  — 03.01.1944 [пров. Флоренция,  Валибона, коммуна Каленцано, коммунальное кладб., номер захоронения в ВМЦ З39-11] «Ucciso di fascisti dopo la battaglia. Di lui il ricordo di protagonista, un esperto e deciso compagno, a Valibona a causa di un piede malandato, non è in perfette condizioni. Viene catturato dai fascisti legato ad un tronco d’albero e ucciso con un colpo di pistola in bocca.»

ГОРЛОВ Петр, … — 9.9.1943 [Флоренция, коммунальное кладб. Треспиано, Е. 30/56]

ДЕМЬЯНОВИЧ Владимир Иванович, … — 16/29. … 1944, 69 лет, полковник русской армии [Флоренция, кладб. Аллори, O.VI.10; № 200].

ДЖУЛИАНИ (Жулиани) / GIULIANI Александр Иванович, Санкт-Петербург 27.11.1870 – 18/31.3.1941. Полковник лейбгвардии 1-го Его Величества полка. [Флоренция, кладб. Аллори, B.VI.08]

ИЛЬМЕНСКИЙ Афанасий Андреевич, … — 12.7.1945, 73 года [Флоренция, кладб. Аллори, № 236]. Полковник.

КАМЕНЕВ Яков, 1.1.1917 – 12.8.1944 [пров. Флоренция, Скарперия, коммунальное кладб., могила 17]

КЁТТЕРИЦ, фон / von KOETTERITZ Бернард Юльевич, 9.2.1806 –26.4.1888 [Флоренция, кладб. Аллори, F.VII.6]. Полковник.

КРАМАРЕНКО Иван, 15.3.1921 – 6.9.1944 [пров. Флоренция, Барберино-ди-Муджелло,  коммунальное кладб.]

КРАСНОКУТСКИЙ Николай Александрович, 1.1.1819 (31.12.1818)318 — 21.3.1891, 72-х лет [Флоренция, кладб. Аллори, H.II.4]. Служил в гвардии, командир лейб-гвардии Гродненского гусарского полка, с 1859 в Свите Е.И.В., в 1876–1884 наказной атаман Донского войска, генерал-адъютант Е.В., генерал от кавалерии. Первый староста русской Христорождественской церкви во Флоренции.

КУСТИНОВА София, … — 11.12.1944 [Флоренция, кладб. Аллори, N.II.12; 210]

МЕМОРИАЛЫ

Комментарии (5)

  • Su NN Vladimir, a parte la cosa strana del corpo nel cimitero comunale di calenzano. Mai stato li fino a quattro anni fa e per stranezze infinite rispparso dopo oltre 70 anni.
    La Testimonianza su Vladimir è tratta da arch. A.N.P.I. Campi Bisenzio. La data della morte è errata. Muore il 3 gennaio 1944.
    Capo pattuglia inquadrato nella squadra d’assalto garibaldina Lupi Neri. Comandata da Lanciotto Ballerini di Campi Bisenzio, caduto in battaglia.

    • Salve, Fulvio Conti, grazie per il commento. Informazione di «NN Vladimir» come tutti l’altri sono presi da vari archivi, libri ecc. Come porta Mauro Galleni su libro dell 1967 (Vladimir Brigada Lanciotto Ballerini 3-1-1944 luogo di morte Valibona prov. Firenze. Р. 248.) su sito dell archivio di ministero della Difesa della Federazione Russa stessa info, penso che con erorre di traduzione scritto Валивона — Valivona, su libro di M.Talalai (VLADIMIR (nome del partigiano), × Valibona, comune Calenzano, Prov. Firenze 3.1.1945 [sconosciuto]. Da Mosca. partigiano di Lancotto Ballerini catturato e eseguito sul campo di battaglia P.166)
      Lei conferma che Vladimir e sepolto nel cimitero di Valibona prov. di Firenze?

  • Fulvio Conti - Presidente di Sezione A.N.P.I. àLanciotto Ballerini

    Buongiorno Katerina.
    WALDIMIRO (cosi scritto nella prima targa ricordo posta sul luogo della battaglia nel 1945 dal Commissario politico Ferdinando Puzzoli) poi nel tempo trasformato in Vladimiro (Andrey??)
    Apparteneva ad una delle prime squadre partigiane realizzate in provincia di Firenze nella montagna denominata Monte Morello. La formazione aveva come nome Squadra d’Assalto garibaldina «Lupi Neri» Comandata da Lanciotyo Ballerini (M.O.V.M.) ed ha operato in azioni di sabotaggio e combattimento dal 15/09/1943 fino al 3/91/1944 giorno della Battaglia)
    La 22 Brigata Garibaldi dedicata al Comandante caduto in combattimento «Lanciotto Ballerini» viene costituita nel fine giugno primi di luglio del 1944.

    Inserisco le memorie e testimonianze storiche che abbiamo nel nostro archivio a riguardo di Waldimiro — Vladimiro abbiamo foto della prima targa del 1945.

    A.N.P.I. Sezione Lanciotto Ballerini — Campi Bisenzio (Firenze)
    Testimonianze dal nostro Archivio pubblicate e messe a disposizione di ricercatori.
    Waldimiro — Vladimiro Andrey
    di Mosca, russo.
    Tenente dei genieri dell’Armata Rossa,
    Partigiano ucciso dai fascisti dopo la battaglia.

    Di lui il ricordo di protagonista, un esperto e deciso compagno, a Valibona a causa di un piede malandato, non è in perfette condizioni. Viene catturato dai fascisti legato ad un tronco d’albero e ucciso con un colpo di pistola in bocca.

    Testimonianza di Loreno Barinci
    Durante una perlustrazione, ritornando alla base, ci informarono che nel frattempo un’altra pattuglia comandata dal tenente dei genieri sovietici Vladimiro, si era scontrata con reparti fascisti, di scorta ad una colonna della T.O.D.T. (membri dell’ispettorato generale del lavoro, responsabili dell’invio al lavoro forzato in Germania di tanti italiani) in località Cornocchio. Nello scontro a fuoco rimase uccisa (gravemente ferita) una donna che lavorava come interprete. Quest’episodio ci costrinse a restare per circa due giorni inattivi.
    (questa azione è stata segnalata, tramite fonogrammi tra ministero interni e prefetture )
    Test. di Benito Guzzon
    La battaglia durò circa due ore poi i compagni iniziarono a sganciarsi cercando di ritirarsi attraverso il.varco aperto da Lanciotto. Io e il russo per proteggere la ritirata dei nostri compagni, abbiamo lasciato per ultimi la postazione ma trovandoci completamente accerchiati e senza munizioni, siamo stati costretti ad arrenderci.

    dopo la battaglia il Barinci ricorda la morte del Compagno Vladimir: …ed essi credettero che fossi morto. Intanto i fascisti cercavano un sovietico (che era stato notato al Cornocchio) che sapevano essere con noi. Vladimiro, che aveva un’infezione ad un piede, era stato preso prigioniero, quando sentii i militari domandare ai prigionieri chi fosse il russo, rispose: – Sono io -. A questo punto i fascisti dissero: – Allora tu sei comunista. – Certo – rispose: – Sono comunista -, e gli spararono uccidendolo. Io potei sentire soltanto la conversazione e lo sparo. (Si fece male al piede, in quei primi giorni di dicembre del «43, cercando di bloccare un convoglio ferroviario in zona Montorsoli, una pesante traversa di legno lo colpi duramente sul piede, ). (Vladimir venne legato con le corde ad un secco di una vecchia quercia, ucciso e lasciato lì insieme a Lanciotto e il Ventroni..
    (test. ricordano che, era un amante dell’Opera. La cantava. Lanciotto ogni tanto, amava cantare Amapola e Vladimiro conosceva varie opere.
    Un «tenore», o direttore d’orchestra, conosceva bene l’opera come la «Tosca e l’ «Aida») Archivio ANPI Campi Bisenzio.

    Buongiorno Katerina.
    WALDIMIRO (cosi scritto nella prima targa ricordo posta sul luogo della battaglia nel 1945 dal Commissario politico Ferdinando Puzzoli) poi nel tempo trasformato in Vladimiro (Andrey??)
    Apparteneva ad una delle prime squadre partigiane realizzate in provincia di Firenze nella montagna denominata Monte Morello. La formazione aveva come nome Squadra d’Assalto garibaldina «Lupi Neri» Comandata da Lanciotyo Ballerini (M.O.V.M.) ed ha operato in azioni di sabotaggio e combattimento dal 15/09/1943 fino al 3/91/1944 giorno della Battaglia)
    La 22 Brigata Garibaldi dedicata al Comandante caduto in combattimento «Lanciotto Ballerini» viene costituita nel fine giugno primi di luglio del 1944.

    Inserisco le memorie e testimonianze storiche che abbiamo nel nostro archivio a riguardo di Waldimiro — Vladimiro abbiamo foto della prima targa del 1945.

    A.N.P.I. Sezione Lanciotto Ballerini — Campi Bisenzio (Firenze)
    Testimonianze dal nostro Archivio pubblicate e messe a disposizione di ricercatori.
    Waldimiro — Vladimiro Andrey
    di Mosca, russo.
    Tenente dei genieri dell’Armata Rossa,
    Partigiano ucciso dai fascisti dopo la battaglia.

    Di lui il ricordo di protagonista, un esperto e deciso compagno, a Valibona a causa di un piede malandato, non è in perfette condizioni. Viene catturato dai fascisti legato ad un tronco d’albero e ucciso con un colpo di pistola in bocca.

    Testimonianza di Loreno Barinci
    Durante una perlustrazione, ritornando alla base, ci informarono che nel frattempo un’altra pattuglia comandata dal tenente dei genieri sovietici Vladimiro, si era scontrata con reparti fascisti, di scorta ad una colonna della T.O.D.T. (membri dell’ispettorato generale del lavoro, responsabili dell’invio al lavoro forzato in Germania di tanti italiani) in località Cornocchio. Nello scontro a fuoco rimase uccisa (gravemente ferita) una donna che lavorava come interprete. Quest’episodio ci costrinse a restare per circa due giorni inattivi.
    (questa azione è stata segnalata, tramite fonogrammi tra ministero interni e prefetture )
    Test. di Benito Guzzon
    La battaglia durò circa due ore poi i compagni iniziarono a sganciarsi cercando di ritirarsi attraverso il.varco aperto da Lanciotto. Io e il russo per proteggere la ritirata dei nostri compagni, abbiamo lasciato per ultimi la postazione ma trovandoci completamente accerchiati e senza munizioni, siamo stati costretti ad arrenderci.

    dopo la battaglia il Barinci ricorda la morte del Compagno Vladimir: …ed essi credettero che fossi morto. Intanto i fascisti cercavano un sovietico (che era stato notato al Cornocchio) che sapevano essere con noi. Vladimiro, che aveva un’infezione ad un piede, era stato preso prigioniero, quando sentii i militari domandare ai prigionieri chi fosse il russo, rispose: – Sono io -. A questo punto i fascisti dissero: – Allora tu sei comunista. – Certo – rispose: – Sono comunista -, e gli spararono uccidendolo. Io potei sentire soltanto la conversazione e lo sparo. (Si fece male al piede, in quei primi giorni di dicembre del «43, cercando di bloccare un convoglio ferroviario in zona Montorsoli, una pesante traversa di legno lo colpi duramente sul piede, ). (Vladimir venne legato con le corde ad un secco di una vecchia quercia, ucciso e lasciato lì insieme a Lanciotto e il Ventroni..
    (test. ricordano che, era un amante dell’Opera. La cantava. Lanciotto ogni tanto, amava cantare Amapola e Vladimiro conosceva varie opere.
    Un «tenore», o direttore d’orchestra, conosceva bene l’opera come la «Tosca e l’ «Aida») Archivio ANPI Campi Bisenzio.

    http://campibisenzio.anpi.it/la-battaglia-di-valibona-e-testimonianze/

  • Fulvio Conti - Presidente di Sezione A.N.P.I. àLanciotto Ballerini

    Il corpo di Waldimiro — Vladimiro
    Venne dissepolto dal luogo posto in Calenzano alcuni anni dopo. Se mi contatti via email ti racconto poi il fatto particolare.

  • Fulvio Conti - Presidente di Sezione A.N.P.I. Lanciotto Ballerini

    Il corpo di Waldimiro — Vladimiro insieme a quello del partigiano sardo venbero dissepolti dal luogo posto alle Croci di Calenzano alcuni anni dopo e spistati nei loro luoghi natii. Successeuna cosa strana, le salme furono scambiate erroneamente da chi fese esumazione. Ma racconteremo di ciò in un libro che pubblucheremo a settembre. Arricchendo con documenti questo fatto.

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